CONFETTURA di FAGIOLI LAMÒN
Personale
versione veneta della marmellata cino-giapponese Anko, (a base di fagioli rossi
Azuki), realizzata con il Borlotto tipico delle montagne bellunesi, il Fagiolo
di Lamòn.
Il
Fagiolo
di Lamòn
della Vallata Bellunese IGP è uno dei legumi più prelibati d’Italia e
viene coltivato in una ristretta zona montuosa, solo in 21 Comuni della
Provincia di Belluno.
Quattro
sono le principali varietà dei Fagioli di
Lamon: Spagnolét (detto anche Spagnolít,
il più prelibato e il più ricercato per la buccia molto tenera), Spagnól
(detto Ballottón, adatto per contorni
ed insalate), Canalino (poco usato per la buccia spessa, ma ottimo per la
preparazione della Pasta&Fagioli, vellutate e passati) e Calònega
(adatto per zuppe, minestre e contorni essendo il più grande dei quattro ed il
più coltivato).
La sua
raccolta avviene dal 15 maggio al 30 settembre, ed effettuata a mano perché la maturazione è prevalentemente
scalare.
Fagioli di Lamon, varietà Spagnolét
"La
carne dei poveri".
La
sua caratteristica principale è l’elevato contenuto di sostanze proteiche e un
bassissimo tenore di cellulosa, grazie a due fattori che evitano alti tassi di
umidità stagnante: il continuo ricambio d’aria e la forte escursione termica
tra il giorno e la notte.
I
fagioli secchi, come tutte le leguminose, possono sostituire il pane e la pasta
nell’alimentazione di soggetti obesi o soprappeso. Infatti 100 gr di fagioli
secchi corrispondono a 120 gr di pane e a 80 gr di pasta, esseno composti per
circa il 60% da amidi e da zuccheri. Dal punto di
vista nutrizionale 100 gr di fagioli secchi valgono quanto una bistecca di 200 gr.
Con
questa confettura, inconsueta per i palati occidentali, dal sapore un po’
particolare e realizzata con prodotti italici tipici delle nostre Alpi, si
possono farcire biscotti, merendine e crostate come avviene in Giappone con i
dorayaki.
Tra
le versioni usate dai giapponesi ho scelto per l’Anko alla veneta, quella con
cui si ottiene la crema più liscia ed omogenea.
I
fagioli, dopo averli lessati, vengono ridotti a purea con il passaverdura (disco
a fori piccoli). Poi setacciata con una spatola in un passino (colino con rete
metallica), in questo modo si otterrà una crema liscia senza tracce di bucce e
pezzetti di fagioli.
| Fagioli rossi Azuki |
Ingredienti
250 gr di Fagioli
secchi di Lamòn IGP (se possibile trovare la varietà Spagnolet)
Acqua qb
secondo tipo di cottura, (700 ml se in pentola tradizionale o 500 ml se in
pentola a pressione)
150 gr
zucchero di canna
30 gr di strutto
1 foglia di
alloro
1cucchiaio
di bacche di ginepro
A piacimento: aggiungere nell’ultima fase di cottura una dozzina
di foglie di rosmarino fresco, tritate finemente.
Preparazione
Mettere i
fagioli secchi a bagno in una terrina per una notte (almeno 8 ore) con
abbondante acqua fredda.
Quindi, dopo
aver scolato i fagioli, metterli nella pentola a pressione con 500ml di acqua e
la foglia di alloro, cuocerli per 30 minuti da quando la pentola è entrata in
pressione. Invece 60 minuti se cucinati in pentola tradizionale con 700ml.
Una volta cotti
e morbidi, scolarli e raccogliere la loro acqua di cottura in un contenitore a
parte. Mettere i fagioli nel passaverdura a fori sottili per farne una purea oppure
con il minipimer ad immersione. Poi ripassare la purea in un passino (colino
con rete metallica) e, schiacciando e rimestando, con una spatola si otterrà
una crema setosa e liscia senza tracce di bucce e pezzetti di fagioli.
Allungare con acqua di cottura se necessario durante le operazioni.
Raccogliere
la purea in una casseruola inox dal fondo pesante dopo aver fuso lo strutto ed
aromatizzato con un cucchiaio di bacche di ginepro (da eliminare prima di
versare la purea), quindi metterla sul fuoco medio-basso con lo zucchero, il
liquido di cottura rimasto e portare a ebollizione mescolando spesso con un
cucchiaio di legno. Quindi abbassare la fiamma e far sobbollire (per circa
25/30 min) fino ad aver eliminato tutta l’acqua.
Una volta raggiunta
la densità voluta, trasferire la confettura in vasi sterilizzati a chiusura
ermetica, poi rovesciarli sotto sopra per lasciarli raffreddare.
Si può
conservare in frigo per due settimane.
[altre info su http://www.ciboitaliano.com/dettaglio-ortofrutticoli.php?id=396
===
http://www.fagiolodilamon.it]
Commenti
Posta un commento