MINESTRA di CECI e CASTAGNE 
Una zuppa probabilmente originaria degli Appennini toscani quando non c’erano molte risorse da mettere in tavola, veniva fatta nella stagione fredda e si cucinava sul fuoco del camino usando tegami di coccio. Le castagne, sia fresche che secche, potevano quindi essere usate in tutte le stagioni e non solo dopo la stagione della raccolta, essendo per i poveri una ottima alternativa al pane. 

CECI NERI secchi

Straccaganasse, Cucciaroli, Cuciarole, Cuciarùl 
 

Ingredienti per 4 persone
300 gr CECI NERI secchi o precotti 
100 gr CASTAGNE fresche o secche (straccaganasse, cucciaroli, cuciarole, cuciarùl
100 gr di PANCETTA 
2 SPICCHI d’AGLIO 
 1 SCALOGNO (medio-piccolo) 
4 cucchiai di OLIO (EVO) 
 1 rametto di ROSMARINO (anche per decorare) 
 2 foglie di ALLORO 
½ litro di BRODO vegetale (classico a base di sedano, carota, cipolla) 
SALE q.b. 
PEPE NERO q.b.al mulinello 
Preparazione: 
Qualora castagne e ceci siano secchi vanno messi a mollo per almeno 8 ore e poi lessati a fuoco lento in pentole distinte. Se i ceci invece sono in scatola precotti vanno sciacquati bene sotto l’acqua corrente e scolati. Fuori stagione, usando le castagne secche vanno ammorbidite con una pre-cottura. Utilizzare una pentola a pressione, coprirle con acqua fredda, salare leggermente e dal sibilo cuocere a fiamma bassa per 20-25 minuti. Possono essere aromatizzate mettendo nell’acqua della scorza d’arancia o di limone, una stecca di cannella, un baccello di vaniglia, l’alloro, il rosmarino o l’anice stellato. 
Soffriggere in una pentola con 2 cucchiai di olio evo, lo scalogno tritato, i due spicchi d’aglio, le foglie di alloro, la pancetta tagliata a dadini ed il rosmarino. 
Una volta ben rosolato il tutto unire i ceci. Insaporirli ed eliminare il rosmarino, poi versare il brodo caldo e cuocere per 10/15 minuti poi aggiungere le castagne, insaporire il tutto per 3-4 minuti a fiamma alta, regolare di sale e pepe al mulinello, quindi servire accompagnando con pane tostato ed un filo d’olio evo. 
VARIANTE con la pasta: E' consigliato il formato “tubettini rigati” oppure “ditali rigati” e la minestra, a fine cottura della pasta, dovrà risultare  semi asciutta un po’ brodosa, la parte liquida dovrà essere assorbita quasi del tutto dalla pasta. Impiattare e servire guarnendo con cubetti di formaggio latteria fresco che si scioglieranno con il calore.

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